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Sony DSC-HX60 Cyber-shot – Recensione

I NOSTRI VOTI

Qualità Immagine7.2
Qualità Video7
Maneggevolezza9
Velocità di Scatto9.1
Dimensione Schermo8.5
Voto Totale 8.2

COSA CI PIACE
  • Zoom ottico molto potente
  • Buona luminosità del Display LCD
  • Buona qualità costruttiva ed ergonomia
  • Buon stabilizzatore ottico
  • Buone prestazioni grandangolari
  • NFC e Wifi integrati
  • Semplicità d’uso
  • Disponibilità di modalità manuali
  • Ottima velocità di scatto a raffica
COSA NON CI PIACE
  • La qualità delle immagini e dei video poteva essere migliorata
  • Display non orientabile e privo di Touch Screen
  • Assenza del formato RAW
SCHEDA TECNICA
  • Marca: Sony
  • Tipologia: Compatta
  • Megapixel: 20.4 Mpx
  • Autonomia: 380 scatti
  • Peso: 272 gr
  • Funzioni Aggiuntive:
  • Scheda Tecnica Completa

Video Sony DSC-HX60 Cyber-shot



Recensione Sony DSC-HX60 Cyber-shot


La Sony DSC-HX60 Cyber-shot è una fotocamera compatta con sensore CMOS da 20,4 Megapixel, dotata di un potente zoom ottico 30x con focale equivalente (nel formato Full Frame) a 24-720mm.

Questa fotocamera può registrare filmati nel formato 1080p fino a 60fps e dispone di uno stabilizzatore ottico integrato che compensa le vibrazioni della macchina in fase di scatto, limitando così il rischio di foto mosse anche utilizzando focali molto spinte o in presenza di poca luce.

Grazie al modulo Wifi integrato ed al chip NFC, la Sony DSC-HX60 può essere facilmente collegata in wireless ad altri dispositivi, in modo da comandare lo scatto a distanza e trasferire velocemente filmati e foto.

Accessori, Design e Materiali

Nella confezione della Sony DSC-HX60 troviamo, oltre alla fotocamera, una batteria ricaricabile, un cavo USB, un adattatore CA, un cavo di alimentazione, un cinturino da polso ed un manuale di istruzioni cartaceo talmente vago (e per certi versi fuorviante) da risultare, a nostro avviso, quasi del tutto inutile.

Il design della Sony DSC-HX60 appare semplice e compatto, con un obiettivo che occupa gran parte del suo lato frontale, ed un’impugnatura appena accennata che migliora la presa della fotocamera. A dispetto della sua enorme portata, lo zoom non appare troppo sporgente a macchina spenta, mentre utilizzando le focali più spinte la sua estensione aumenta considerevolmente.

Il corpo macchina della Sony DSC-HX60 Cyber-shot è realizzato prevalentemente in materiali plastici (ma di buona qualità), con alcune parti in metallo; nel complesso la fotocamera appare sufficientemente solida e robusta, con l’eccezione del vano batteria (un po’ fragile) e del delicato flash incorporato, che essendo comunque a scomparsa rimane esposto solo durante il suo effettivo utilizzo.

Controlli ed Ergonomia

Con i suoi 272 grammi di peso (batteria e scheda di memoria incluse), la Sony Cyber-shot DSC-HX60 risulta più pesante della maggior parte delle fotocamere compatte, ma comunque abbastanza leggera da poter essere trasportata agevolmente in qualunque situazione.

Le dimensioni della Sony DSC-HX60, pari a 108,1×63,6×38,3mm, ci sono sembrate un buon compromesso fra facilità di trasporto e comodità dell’impugnatura, ulteriormente migliorata dal parziale rivestimento in gomma del corpo macchina.

Sulla parte superiore della fotocamera troviamo il Flash retrattile, una slitta multi-interfaccia per il collegamento di alcuni accessori (come mirini o flash esterni), una comoda ghiera per stabilire la modalità scatto, l’ampio pulsante di otturazione con alla base la leva per gestire lo zoom, una ghiera riservata alla compensazione dell’esposizione (da -2 Stop a +2 Stop) ed, infine, il pulsante di accensione.

Sul lato destro della Sony DSC-HX60 è situato il terminale USB, protetto da uno sportellino, mentre sulla parte inferiore sono posti, a pochi centimetri l’uno dall’altro, il vano per la batteria e la scheda di memoria, l’uscita micro-HDMI e l’attacco standard per il treppiedi.

Il retro della Sony DSC-HX60 invece è in buona parte occupato dall’ampio display LCD; appena sopra di esso troviamo il tasto per azionare il flash, mentre a destra dello schermo sono situati tutti i restanti controlli della fotocamera; dall’alto in basso troviamo: il tasto dedicato alle riprese Video, il tasto Riproduzione (per sfogliare foto e filmati già acquisiti), il tasto funzione “fn” (che permette di memorizzare e richiamare fino a 12 impostazioni frequentemente utilizzate), la rotellina di controllo che comprende 4 tasti direzionali ed uno centrale, il tasto MENU (che dà accesso a tutte le impostazioni della fotocamera) ed infine il tasto “?” (che in modalità di Ripresa richiama una guida interna della fotocamera ed in modalità Riproduzione permette l’eliminazione di un file).

Ruotando la rotellina di controllo, o premendone il lato superiore, basso, destro e sinistro, è possibile scorrere le voci del menu e selezionare le varie impostazioni; inoltre, pigiando uno dei 4 lati della rotellina si può richiamare, in modalità di ripresa, una specifica funzione: il lato destro permette di cambiare la modalità di utilizzo del flash, il lato sinistro consente di impostare il timer o di scegliere fra scatto singolo e continuo, il lato inferiore richiama la funzione “Creatività Fotografo” (per applicare alcuni particolari effetti all’immagine), mentre pigiando il lato superiore è possibile passare da una visualizzazione di base dei parametri di scatto mostrati sul display ad una più dettagliata.

Display, Menù e Funzioni Principali

La Sony DSC-HX60 dispone di uno schermo con diagonale da 3 pollici e risoluzione di 921.000 punti, non orientabile né dotato di funzionalità touch; il display appare piuttosto nitido, e la sua luminosità può essere manualmente impostata su 5 livelli.

Nel menu principale della Sony DSC-HX60 sono raggruppate, in diverse schede, sia le impostazioni generali della fotocamera (data e ora, volume, lingua, etc…) sia, a seconda della modalità di scatto in uso, quelle relative alla ripresa (come Sensibilità ISO, bilanciamento del bianco o risoluzione della foto).

A causa dell’elevato numero di funzioni della Sony DSC-HX60, trovare una specifica impostazione potrebbe risultare poco intuitivo, ma bisogna sottolineare che grazie alla presenza del pulsante fisico “fn”, quasi tutti i parametri di scatto possono essere facilmente richiamati senza alcun bisogno di ricorrere al menu della fotocamera.

Nella scheda “Ripresa” del menu sono presenti alcune funzioni che consentono di personalizzare molti aspetti degli scatti già in fase di ripresa. Ad esempio, dalla sotto-scheda “Effetto Immagine” è possibile applicare diversi ‘effetti speciali’, come “Fotocamera Giocattolo” (che produce un’immagine morbida dai colori vivaci), “Colore Parziale” (che produce immagini in bianco e nero tranne che per una specifica tonalità di colore), “Miniature” (che simula l’effetto ‘Tilt Shift’ applicando una marcata sfocatura a sfondo e primo piano), e così via.

Dalla sotto-scheda “Stile Personale” si possono invece variare i parametri di saturazione dei colori, gestire il contrasto dell’immagine e convertire la foto in bianco e nero o in tonalità seppia.

Passiamo adesso a descrivere brevemente le varie modalità di scatto offerte dalla Sony DSC-HX60 che, come anticipato, possono essere impostate direttamente dall’apposita ghiera posta sulla parte superiore della fotocamera.

Modalità “Auto. intelligente”: si tratta della modalità automatica ‘standard’ della Sony DSC-HX60, indicata da un’icona verde rappresentante una fotocamera stilizzata (con una “i” a fianco); scegliendo questa modalità, si lascia alla macchina la scelta di qualsiasi parametro di scatto.

Modalità “Autom. superiore”: se impostata, questa seconda modalità automatica lascia che la fotocamera applichi alcune tecniche di elaborazione avanzate, che prevedono fra l’altro la fusione di più scatti, così da accentuare o ridurre la sfocatura dello sfondo, registrare una gamma dinamica maggiore (HDR) o ridurre il livello di rumore digitale.

Modalità “Selezione Scena”: questa modalità permette di scegliere una delle Scene disponibili sulla Sony DSC-HX60 (come “Paesaggio”, “Sport”, “Ritratto”, “Neve”, “Notturno” etc…), in modo da indicare alla fotocamera il tipo di situazione nella quale si sta scattando e permetterle di stabilire di conseguenza i parametri di ripresa più adatti.

Modalità “MR – Richiamo Memoria”: in questa modalità vengono utilizzati degli specifici parametri di scatto frequentemente utilizzati (e precedentemente registrati), così da non doverli impostare manualmente di volta in volta; è possibile registrare fino a 3 diversi profili personalizzati, e passare dall’uno all’altro servendosi della rotellina di controllo.

Modalità “Panorama in mov.”: consente di realizzare foto panoramiche di ampiezza variabile (fino a 360 gradi) fondendo più foto; prima dell’acquisizione dei singoli scatti, la Sony DSC-HX60 lascia stabilire all’utente il punto dell’inquadratura sul quale calcolare i parametri di esposizione e di messa a fuoco, che saranno poi utilizzati per l’intera sequenza di immagini.

Modalità “Filmato”: questa modalità è simile a “Selezione Scena”, ma viene applicata ai filmati; si suggerisce alla fotocamera il tipo di situazione nella quale si sta effettuando la ripresa, così che essa possa stabilire dei parametri adeguati. Le Scene disponibili coincidono in buona parte con quelle presenti nella modalità “Selezione Scena”.

Modalità “P”: in modalità Programma, la fotocamera stabilisce dei parametri di scatto che determinino la corretta luminosità dell’immagine, ma l’utente ha la possibilità di scegliere una coppia tempo/diaframma alternativa che determini un’esposizione altrettanto corretta.

Modalità “A”: in modalità ‘Priorità di Apertura’, è possibile impostare un determinato valore di ‘f’ (l’apertura del diaframma) e lasciare che la Sony DSC-HX60 calcoli di conseguenza il tempo di posa che determini una corretta esposizione.

Modalità “S”: al contrario, scattando in modalità ‘Priorità di Tempi’, si imposta manualmente un tempo di scatto adatto alla situazione specifica, e si lascia che la fotocamera stabilisca un’apertura di diaframma che porti ad un’esposizione corretta.

Modalità “M”: in modalità completamente Manuale, il fotografo stabilisce a proprio piacimento sia l’apertura di diaframma che il tempo di otturazione: la Sony DSC-HX60 si limiterà in questo caso ad indicare di quanto il valore di esposizione risultante si discosti da quello automaticamente calcolato.

Da segnalare il buon range di tempi di otturazione disponibile sulla Sony DSC-HX60: in modalità “M” ed “S” si può impostare un tempo di posa compreso fra 1/1600” e 30”, il che permette di ottenere buoni scatti notturni (montando la macchina su treppiedi); nelle modalità automatiche, invece, il tempo di esposizione più lento utilizzabile varia da 1 ad 8 secondi.

In modalità Riproduzione, gli interventi su foto e filmati già acquisiti sono limitati alla sola visualizzazione, rotazione, ed eliminazione. Per ogni foto vengono mostrati tutti i parametri di scatto, completi di un istogramma che riporta la distribuzione di luci, ombre e mezzitoni; si può passare da una visualizzazione più o meno dettagliata (o nascondere tutte le informazioni) premendo il lato superiore della rotellina di controllo.

Grazie al chip NFC ed al modulo Wifi, è possibile collegare in wireless la Sony DSC-HX60 ad altri dispositivi, così da effettuare rapidamente un backup di foto e video sul computer, trasferire le foto ad uno smartphone e visualizzarle su un televisore compatibile. Installando sul proprio dispositivo mobile l’applicazione “PlayMemories Mobile”, è inoltre possibile utilizzare lo smartphone per comandare la fotocamera a distanza, azionando lo scatto, variando la lunghezza focale dell’obiettivo ed impostando tutti i principali parametri di ripresa.

Qualità Lenti, Immagini e Video

Anche scattando in condizioni ottimali, purtroppo la qualità d’immagine offerta dalla Sony DSC-HX60 si mostra al di sotto delle nostre aspettative: a piena risoluzione, le foto appaiono decisamente morbide e un po’ impastate, e soprattutto le aree più scure presentano evidenti artefatti.

Aumentando la sensibilità, che sulla Sony DSC-HX60 può essere impostata fra 80 ISO e 3200 ISO, la qualità d’immagine peggiora ulteriormente, mostrando (ad un ingrandimento del 100%) un evidente rumore digitale già a 400 ISO e, a valori più alti, anche una notevole perdita di dettaglio causata dall’aggressivo intervento di riduzione rumore automatico.

A 3200 ISO, il rumore digitale e la scarsa fedeltà dei colori appaiono evidenti anche visualizzando l’immagine in scala ridotta, e sebbene la Sony DSC-HX60 permetta addirittura di estendere la sensibilità fino a 12.800 ISO, tali valori risultano praticamente inutilizzabili.

Tuttavia, cambiando alcune impostazioni della fotocamera (e precisamente scattando nelle modalità manuali, utilizzando la sensibilità ISO più bassa e disabilitando la riduzione rumore), abbiamo potuto osservare un lieve miglioramento della qualità d’immagine complessiva ma, in conclusione, possiamo affermare che probabilmente la risoluzione offerta dalla Sony DSC-HX60 sia semplicemente eccessiva rispetto al sensore da 1/2,3” di cui dispone.

Ovviamente, la qualità d’immagine riveste un ruolo marginale quando si utilizza una fotocamera esclusivamente per le ‘foto ricordo’, ed evitando di ingrandire gli scatti della Sony DSC-HX60 o di effettuare stampe in grande formato, il livello qualitativo potrebbe anche risultare di buon livello. D’altro canto, chi acquista una fotocamera da 20 Megapixel vorrebbe presumibilmente avere la possibilità di sfruttare davvero appieno tale risoluzione, eseguendo magari dei ritagli delle immagini o effettuando stampe di maggiori dimensioni, e da questo punto di vista, purtroppo la Sony DSC-HX60 rischia di causare delle grosse delusioni.

Anche la qualità dei video non risulta particolarmente elevata, soprattutto effettuando le riprese in ambienti interni o, in generale, in scarse condizioni di luminosità.

Molto convincente è invece il potentissimo zoom della Sony DSC-HX60, con focale equivalente di 24-720mm; tale escursione focale offre allo stesso tempo un buon grandangolo (che permette di riprendere anche le scene più ampie) ed un teleobiettivo decisamente spinto (che consente di raggiungere facilmente i soggetti più distanti).

L’obiettivo ha inoltre una discreta luminosità (se rapportata all’escursione focale che offre), con una massima apertura di diaframma che varia fra f/3,5 ed f/6,3, a seconda della lunghezza focale utilizzata.
Così come nella maggior parte delle fotocamere ‘super-zoom’, la qualità d’immagine varia parecchio a seconda della lunghezza focale utilizzata, dando il meglio di sé a focali intermedie, e calando vistosamente quando ci si spinge verso quelle più lunghe.

Buone sono le prestazioni della raffica, infatti la Sony DSC-HX60 è in grado di scattare addirittura a 10 fps, sebbene già dopo un numero limitato di foto, la macchina rimanga in stand-by per diversi secondi prima di essere nuovamente utilizzabile; l’autofocus ci è parso abbastanza efficiente: rapido e preciso in condizioni di luminosità ottimale ed abbastanza affidabile anche con poca luce.

Infine, la Sony DSC-HX60 ha una discreta autonomia, che si aggira intorno ai 380 scatti (o 190 minuti di riprese video), e vista anche la possibilità di ricaricare la batteria in qualunque momento con un Power Bank (o collegandola ad un PC), non si rivelerà necessario acquistarne una di scorta.

Le Nostre Opinioni

Il principale punto debole della Sony DSC-HX60 Cyber-shot è sicuramente rappresentato dalla qualità d’immagine, sulla quale gravano innanzi tutto un sensore di dimensioni troppo ridotte per una risoluzione di 20,4 Megapixel, ed in secondo luogo, probabilmente, anche la notevole portata dello zoom.

In generale, la nostra impressione è che le caratteristiche della Sony DSC-HX60 siano sproporzionate rispetto a quanto i suoi componenti interni possano offrire.
D’altro canto, sono poche le fotocamere che permettono di ‘portare in tasca’ uno zoom ottico da 30x e tale caratteristica, assieme alla connettività Wifi ed alla buona durata della batteria, rende la Sony DSC-HX60 un modello particolarmente adatto alle foto di viaggio.

Uno stabilizzatore ottico efficiente, le buone prestazioni grandangolari e l’ampia gamma di effetti speciali disponibili fanno sì che la Sony DSC-HX60 (chiudendo un occhio sulla qualità d’immagine) possa essere usata con soddisfazione un po’ in qualunque situazione, ma da questo punto di vista, dobbiamo ammettere che ad eccezione dello zoom ottico e della robustezza del corpo, è difficile riscontrare particolari vantaggi rispetto alle fotocamere più economiche.

Benché la Sony DSC-HX60 offra anche modalità di scatto manuali, sconsigliamo questo modello ai fotografi più esperti e a quei principianti che intendono dedicarsi allo studio della tecnica fotografica, sia in considerazione delle limitazioni del sensore, sia in virtù dell’assenza di importanti funzionalità avanzate, prima fra tutte il supporto del formato RAW.

Scheda Tecnica Sony DSC-HX60 Cyber-shot


  • Tipo di sensore: Sensore CMOS Exmor R® da 1/2,3″ (7,82 mm)
  • Numero di Pixel (effettivi): 20,4 MP
  • Zoom Ottico: 30x (zoom ottico durante la registrazione di filmati)
  • Processore BIONZ X
  • NFC e Wi-Fi integrato
  • Blocco della messa a fuoco automatica
  • PlayMemories Camera Apps per espandere la creatività
  • Tutte le Specifiche Tecniche Complete sul sito Ufficiale


Sony DSC-HX60 Cyber-shot – Recensione ultima modifica: da Staff FotocameraTop

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Staff FotocameraTop
Esperti da anni nel settore della Fotografia e della Tecnologia in generale, abbiamo deciso di pubblicare recensioni dettagliate su tutti i modelli di fotocamere in commercio con Test, voti e Classifiche, aiutando gli utenti ad effettuare acquisti più consapevoli e al Miglior Prezzo Online.

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