In Fotocamere Mirrorless Sony - Recensioni
Sony Alpha 7 II M2 – Recensione

I NOSTRI VOTI

Qualità Immagine9.1
Qualità Video9
Maneggevolezza8.5
Velocità di Scatto9.1
Dimensione Schermo8.5
Voto Totale 8.8

COSA CI PIACE
  • Qualità di costruzione
  • Stabilizzazione dell’immagine a 5 assi direttamente in camera
  • Sensore full frame da 24 megapixel
  • Mirino luminoso
  • Display lcd estraibile
  • Alta qualità delle immagini in RAW
  • Possibilità di registrare video in XAVC-S
  • Prese integrate per microfono e auricolari
  • Vasta quantità di pulsanti personalizzabili
COSA NON CI PIACE
  • Dimensioni e Peso
  • Non è presente un flash integrato
  • Scarsa autonomia della batteria
  • Scarsa resa ad alti ISO
  • Menù poco intuitivo
  • Assenza modalità scatto silenzioso
SCHEDA TECNICA
  • Marca: Sony
  • Tipologia: Mirrorless
  • Megapixel: 24.7 Mpx
  • Autonomia: 350 scatti
  • Peso: 599 gr
  • Funzioni Aggiuntive: NFC, Wifi, Schermo Reclinabile, Stabilizzatore, Tropicalizzazione
  • Scheda Tecnica Completa

Video Sony Alpha 7 II M2



Recensione Sony Alpha 7 II M2


Sony Alpha 7 II M2 è una fotocamera mirrorless con sensore CMOS full frame da 24 megapixel e processore Bionz X, capace di elaborare foto con un’ottima riproduzione dei dettagli e riduzione del rumore. La nitidezza delle immagini è assicurata anche dal sistema di stabilizzazione a cinque assi, in grado di compensare in tutte le direzioni le vibrazioni e i movimenti della mano del fotografo, permettendogli di recuperare fino a 4.5 stop di luce.

Rispetto ai modelli di casa Sony che l’hanno preceduta, Alpha 7 II M2 presenta innovazioni tecnologiche e funzionali che ne estendono la performance. Prima tra tutte l’introduzione della stabilizzazione a 5 assi direttamente su un sensore full frame e la valorizzazione del comparto video, ora in grado di assicurare un workflow di livello professionale. Ma vediamo meglio questa fotocamera mirrorless top di gamma in questa nostra recensione……

Accessori, Design e Materiali

Nella confezione sono presenti gli accessori standard: oltre al corpo macchina troviamo l’alimentatore CA AC-UD10/AC-UUD11, la batteria ricaricabile, il cavo USB micro, la tracolla, il cappuccio del corpo, il cappuccio per slitta, la conchiglia oculare, il manuale d’istruzioni e la guida per la connessione Wi-fi/One-touch (NFC).

Rispetto alle altre fotocamere della serie α7, Sony Alpha 7 II M2 ha un corpo leggermente più largo (circa del 25%) e composto quasi interamente in lega di magnesio, a differenza di α7 e α7R che avevano numerose parti in plastica che risultavano meno solide del resto.

L’impugnatura pronunciata sul lato destro e il posizionamento del pulsante di scatto in cima all’impugnatura stessa ne aumentano il grip e la rendono più comoda da maneggiare nonostante il peso che, senza obiettivo montato si aggira sui 600 grammi.

Per quanto riguarda le dimensioni, pur essendo una macchina abbastanza compatta, Sony Alpha 7 II M2 è una mirrorless decisamente ingombrante, che non si riesce a riporre agevolmente in tasca. Questo aspetto ha lasciato perplesso più di un utente, dato che le fotocamere mirrorless, rispetto alle fotocamere reflex, dovrebbero essere più piccole, più leggere e silenziose.

Controlli ed Ergonomia

Nella parte superiore della Sony Alpha 7 Mark 2 troviamo la ghiera dei modi di scatto, i tasti multifunzione C1 e C2, la ghiera della compensazione dell’esposizione, il pulsante on/off e quello di scatto.

Le funzioni disponibili sulla ghiera dei modi sono quelle standard, ovvero:

Auto: è la modalità completamente automatica, che consente di scattare foto di qualunque soggetto in qualsiasi condizione e con buoni risultati. Quando la ghiera è impostata su Auto, si ha la possibilità di scegliere tra due modalità, ovvero Auto Intelligente e Autom. Superiore. Nel primo caso la fotocamera imposta da se i valori più appropriati per riprendere la scena e il fotografo deve solo premere il pulsante di scatto. Nel secondo l’apparecchio può riprendere anche più immagini per creare una foto composita, usando più impostazioni di ripresa rispetto al modo intelligente automatico. In tal modo crea un’immagine qualitativamente superiore. Si tratta di una modalità che può tornare molto utile quando le condizioni di luminosità sono particolarmente difficili.

Programmata Auto P: usando questo modo di scatto la fotocamera imposta automaticamente la coppia migliore diaframma/tempo di scatto in relazione alla luminosità del soggetto. Tale coppia può essere comunque modificata dal fotografo, che la può sostituire con un’altra.

Priorità Diaframma A: in questa modalità il fotografo imposta l’apertura del diaframma e l’apparecchio il tempo di scatto.

Priorità Tempi S: al contrario della modalità precedente, l’utente sceglie il tempo di scatto mentre la fotocamera imposta in automatico l’apertura del diaframma.

Manuale M: consente di controllare i diversi parametri di scatto, come tempo, apertura del diaframma, valore ISO, esposizione. Dal controllo manuale si accede alla Posa B, Bulb, ideale per riprendere le scie della luce, creare stratrail con le scie delle stelle e fotografare i fuochi d’artificio.

Filmato: consente di cambiare l’impostazione per la registrazione dei filmati, in particolare è possibile regolare il tempo di posa o l’apertura del diaframma sulle impostazioni
che si desiderano.

Panoramica ad arco: impostando la ghiera su questa modalità viene creata un’immagine panoramica singola originata da più immagini riprese durante la panoramica della fotocamera.

SCN: quando viene impostata questa modalità, il display mostra un elenco di scene con impostazioni pre-regolate in base al soggetto da fotografare. L’elenco comprende: Ritratto, Eventi sportivi, Macro, Paesaggi, Tramonto, Scena notturna, Crepuscolo senza treppiede, Ritratto notturno, Riduzione sfocatura movimento.

Richiamo memoria (posizione 1 o 2 sulla ghiera): permette di scattare foto utilizzando i modi usati più frequentemente oppure le impostazioni della fotocamera registrate in precedenza.

Come abbiamo scritto precedentemente, il top del corpo macchina ospita anche i due tasti personalizzabili C1 e C2, cui possono essere assegnate diverse funzioni in base alla comodità d’uso personale, e la ghiera per il controllo dell’esposizione. Regolando quest’ultima, è possibile rendere l’intera immagine più luminosa o più scura a seconda che la si ruoti dal lato + o dal lato -. Quando la ghiera dell’esposizione è impostata su “0” la gamma di compensazione va da –5,0EV a +5,0EV.

Per quanto riguarda il dorso della fotocamera, i controlli presenti sono: tasto MENU alla sinistra del mirino, manopola di regolazione diottrica, tasto C3, leva dell’interruttore AF/MF/AEL, ghiera posteriore, tasto AF/MF/tasto AEL, tasto Fn, rotellina di controllo, tasto C4, Cestino e Play.
Come si intuisce facilmente, MENU dà accesso diretto al menù di configurazione della fotocamera. Il tasto C3, invece, come C1 e C2 è personalizzabile, ma di default serve a ingrandire la porzione centrale di un’immagine durante il playback.

La ghiera posteriore è multifunzione in base alla modalità di ripresa o playback in quel momento impostata sulla fotocamera, mentre la rotellina di controllo (ossia il pad multifrecce) implementa le funzioni DISP (per l’impostazione del display), ISO, modalità avanzamento più un’altra funzionalità configurabile a piacere.

Tramite il tasto Fn, invece, si possono registrare fino a 12 funzioni di uso frequente, per richiamarle facilmente durante la ripresa.

Display, Menù e Funzioni Principali

Sony Alpha 7 II M2 è dotata di un display lcd White Magic da 1,228,800 punti. Non è touchscreen ma è inclinabile di circa 107° verso il basso e 40° verso l’alto. La qualità della visualizzazione può essere impostata su Alta oppure Standard, mentre la luminosità può essere impostata manualmente oppure in automatico su Tempo Soleggiato.

Il mirino, invece è un OLED EVF da 2.4 milioni di punti. Offre la copertura del 100% della scena, ovvero ciò che si sta guardando costituirà l’intera fotografia. Inoltre è dotato di sensore di prossimità in maniera che, se è acceso il monitor lcd, accostando l’occhio al mirino stesso il display si spegnerà.

Per quanto riguarda il menù di configurazione, non si può dire che sia intuitivo o di facile navigazione, un po’ come succede per le fotocamere mirrorless Olympus.

Vi si accede tramite il tasto dedicato, posto a sinistra del mirino e ci si muove tra le voci mediante le frecce del pad direzionale. È composto da 6 pagine, ognuna delle quali contiene un numero variabile di altre pagine per i sotto-menù. Le sei pagine principali riguardano le impostazioni di ripresa, di riproduzione, le impostazioni della fotocamera, il menù d’uso del wi-fi, la gestione delle applicazioni e le personalizzazioni.

Sony Alpha 7M2 ha molte funzionalità e grazie alla presenza della connettività wi-fi, alcune di queste sono espandibili. Per poter usare la fotocamera da remoto comandandone le funzioni da uno smartphone, ad esempio, è necessario scaricare e installare sul dispositivo mobile l’app Sony Play Memories, per Android o iOS. Tramite questa è possibile avere totale controllo sull’apparecchio e sulle modalità di scatto. In tal modo il fotografo può agevolmente gestire a distanza gli scatti macro e gli autoscatti.
Inoltre sull’app store di Sony Play Memories, sono disponibili da scaricare numerose altre app gratuite, come Direct Upload che consente al’utente di caricare immagini e video mp4 direttamente sulle piattaforme Social, senza doverli prima trasferire su pc.

Venendo alle tecnologie utilizzate nella costruzione di questa fotocamera, una delle più importanti è senz’altro il sistema di stabilizzazione a 5 assi direttamente sul corpo macchina, primo esempio di applicazione a un corpo macchina full frame.
La stabilizzazione su 5 assi compensa le vibrazioni angolari, le traslazioni laterali e i movimento rotatori, consentendo al fotografo di recuperare negli scatti a mano libera fino a 4.5 stop di luce. Inoltre, permette di utilizzare sia lenti stabilizzate nativamente che lenti senza stabilizzazione.

Il sistema di autofocus invece è ibrido, ovvero sfrutta sia i 117 punti a rilevamento di fase che i 25 a rilevamento di contrasto. Secondo quanto affermato da Sony, è del 30% più veloce rispetto a quello presente sui modelli precedenti e lo stesso tracking è più reattivo grazie al software di elaborazione dell’immagine.

Le modalità di messa a fuoco comprendono: AF singolo, AF continuo, combinazione tra fuoco automatico e manuale, AF manuale. Quando l’autofocus automatico ha difficoltà a rilevare l’area di messa a fuoco, la si può selezionare manualmente. In particolare, dal menù si può scegliere tra area ampia, zona, centro e spot flessibile.

Per quanto riguarda la connettività, abbiamo già detto che Sony Alpha 7 II M2 può essere collegata ad altri dispositivi sia in modalità wireless che cabled. Oltre al wi-fi, infatti, sul corpo macchina è presente una porta micro USB che può essere usata sia per ricaricare la batteria tramite collegamento al computer, sia per trasferire via cavo i file sul pc stesso. A fianco di questa si trova la porta HDMI Micro, mediante cui trasmettere le immagini a un televisore che supporta questa connettività. Accanto alle due porte, sul lato sinistro del corpo di Sony Alpha 7 II M2 si trovano l’entrata per microfono e quella che per le cuffie.

Sony Alpha 7 II M2 è alimentata da una batteria che può essere ricaricata quando è inserita in camera e collegata via usb a un computer, oppure mediante l’alimentatore CA in dotazione, quindi senza usare caricabatteria. Il tempo di ricarica totale è di circa 150 minuti e assicura un’autonomia di circa 350 scatti. In effetti la scarsa durata dell’autonomia è una nota dolente riportata da molti utenti, che segnalano come sia praticamente necessario dotarsi di una batteria e caricabatteria aggiuntivi.

Per quanto riguarda la scheda di memoria, Sony Alpha 7 II M2 supporta le Memory Stick Pro Duo, le schede SD, SDHC e SDXC.

Qualità Lenti, Immagini e Video

Con Sony Alpha 7 II M2 si possono salvare le immagini in formato raw, raw+jpeg, jpeg extra fine, jpeg fine oppure standard.

In base alle osservazioni degli utenti, la qualità dei jpeg prodotti sembra essere abbastanza buona ma non eccellente, in particolare nelle condizioni di scarsa luminosità, quando la riduzione del rumore è molto invadente e causa forte perdita di dettaglio. In generale, il consiglio è di non andare oltre i 12800 ISO, valore oltre il quale c’è una evidente decadenza nella qualità dell’immagine. Le cose vanno meglio ad ISO più bassi, come 3200 e 6400, in cui le immagini risultano decisamente nitide e dettagliate.

Per quanto riguarda i file raw, Sony Alpha 7 II M2 da la possibilità di scattare in raw compresso, per risparmiare spazio sulla memory card, oppure non compresso, per salvare immagini alla maggior qualità possibile. In questo formato, fino a 1600 ISO le immagini sono ricche di particolari e nitide. A valori più alti compare rumore, ma fino a 12800 le fotografie risultano di ottima qualità.

Chi ama effettuare riprese video, probabilmente non resterà deluso dalla qualità generale dei filmati che Sony Alpha 7 II M2 è in grado di produrre. Può infatti registrare in formato XAVC S, ovvero in alta definizione convertendoli in filmati MP4 con il codec MPEG-4 AVC/H.264. Il bitrate di questi video è di 50 mbps, per questo motivo i filmati ripresi in questo formato possono essere salvati solo su schede SDXC Classe 10. La qualità è ottima e le immagini risultano pulite e nitide.

Ma Sony Alpha 7 II M2 può registrare anche in altri formati, come AVCHD, un formato di file con un bitrate di 28 mbps, adatto alla riproduzione sui televisori HD, mentre chi vuole condividere senza problemi i propri video via wi-fi con smartphone o tablet, può registrare in mp4.
Durante le riprese si possono selezionare diverse modalità di registrazione sia manuale che automatica, come la regolazione della zebratura, molto utile per vedere in tempo reale nel mirino o sul display le aree troppo chiare dell’immagine, la regolazione del volume audio, e la riduzione del rumore del vento.
Molto comodo per effettuare le riprese è l’uso del monitor lcd basculante, mentre più scomodo è il fatto che non si possa impostare direttamente dal quick menù dei video il profilo di registrazione S-log, una modalità di registrazione molto utile per i videomaker.

Dal punto di vista della componentistica interna, Sony Alpha 7 II M2 è dotata di un sensore CMOS full frame da 24.3 megapixel, mentre il processore BIONZ X che si comporta egregiamente almeno fino a 12800 ISO, quando inizia il decadimento dell’immagine.

L’otturatore, che ha velocità massima di scatto di 1/8000 di secondo (flash X sync 1/250 sec) è elettronico e, con l’ultimo aggiornamento del firmware, sembra essere diventato abbastanza silenzioso, soprattutto se paragonato con il rumore prodotto da quello presente sulla prima versione di questa mirrorless.  Sony Alpha 7 II M2 è poi in grado di scattare in diverse modalità, ma non è presente quella di Scatto Silenzioso:

Scatto singolo
Scatto multiplo (raffica)
Autoscatto
Bracketing dell’esposizione: riprende le immagini mentre viene tenuto premuto il pulsante di scatto. Ogni foto ha diversi gradi di luminosità.
Bracketing dell’esposizione a forcella singola: come il precedente, ma scatta immagini singole ogni volta che viene premuto il pulsante di scatto.
Bracketing dell’esposizione Esp.forc.WB: riprende 3 immagini, ognuna con diversi toni di colore in base alle impostazioni di bilanciamento del bianco, temperatura e filtro del colore.
Bracketing dell’esposizione a forcella DRO: riprende 3 immagini, ciascuna a un grado diverso dell’ottimizzatore della gamma dinamica.

Infine, lo scatto multiplo Hi riprende circa 5 immagini al secondo, mentre lo scatto multiplo Lo arriva a 2,5.

Le Nostre Opinioni

Sony Alpha 7M2 è una fotocamera notevole sotto diversi punti di vista: è una mirrorless full frame dotata di un sistema di stabilizzazione d’immagine avanzato a 5 assi (è stata la prima fotocamera mirrorless FF su cui è stato implementato), corpo e disposizione dei controlli ergonomica, qualità dell’immagine elevata, specialmente nel formato raw non compresso.

Il mirino è notevole: è molto luminoso e offre una copertura del 100% della scena inquadrata, inoltre integra un sensore di prossimità che spegne il monitor lcd quando si accosta l’occhio al mirino.

Il comparto video anche è eccellente e produce filmati di ottima qualità.

Lasciano invece un po’ perplessi le dimensioni dell’apparecchio, che sono prossime a quelle di una reflex, quindi abbastanza ingombranti. Chi cerca una mirrorless per poterla portare con se senza difficoltà, magari infilata nella tasca della giacca, farebbe meglio a orientarsi su qualcosa di più pratico.

Per quanto riguarda il prezzo, secondo noi questo è assolutamente adeguato al tipo di fotocamera cui ci troviamo di fronte, dato che si tratta di una fotocamera mirrorless di fascia alta e tra le migliori sul mercato, molto consigliata soprattutto agli esperti e ai più esigenti.

Scheda Tecnica Sony Alpha 7 II M2


  • Stabilizzazione dell’immagine a 5 assi
  • AF ibrido avanzato
  • Sensore CMOS Exmor® full frame 35 mm da 24,3 megapixel
  • Processore di immagini BIONZ X™
  • Registrazione in formato XAVC S con velocità di trasmissione di 50 Mbps per i video Full HD
  • Compatibilità Obiettivi: Obiettivi innesto E di Sony
  • Tipo di Sensore: sensore CMOS Exmor® full frame da 35 mm (35,8 × 23,9 mm)
  • Numero di Pixel (Effettivi): 24,3 megapixel
  • Sensibilità ISO: ISO 50 – 25600
  • Durata della Batteria (foto): Fino a 350 scatti
  • Tipo Mirino: Mirino elettronico da 0,5″ (a colori)
  • Tipo di Schermo: LCD TFT da 3″
  • Tutte le Specifiche Tecniche Complete sul sito Ufficiale


Sony Alpha 7 II M2 – Recensione ultima modifica: da Staff FotocameraTop

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Staff FotocameraTop
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