In Fotocamere Mirrorless Sony - Recensioni
Sony Alpha 6000L – Recensione

I NOSTRI VOTI

Qualità Immagine8.3
Qualità Video7.8
Maneggevolezza8.9
Velocità di Scatto9.1
Dimensione Schermo8.5
Voto Totale 8.5

COSA CI PIACE
  • Leggerezza
  • Dimensioni ridotte
  • Buona qualità costruttiva
  • Autofocus rapido e preciso
  • Ottima qualità dell’immagine
  • Ottima qualità delle riprese video
  • Basso Rumore digitale ad ISO elevate
  • Autofocus rapido e preciso
  • Wifi e NFC integrati
COSA NON CI PIACE
  • Menù poco intuitivo
  • Lo schermo non è touchscreen
  • Scarsa autonomia della batteria
  • Il meccanismo dell’autofocus poteva essere migliorato in fase di ripresa video
SCHEDA TECNICA
  • Marca: Sony
  • Tipologia: Mirrorless
  • Megapixel: 24.3 Mpx
  • Autonomia: 360 scatti
  • Peso: 344 gr
  • Funzioni Aggiuntive: NFC, Wifi, Schermo Reclinabile
  • Scheda Tecnica Completa

Video Sony Alpha 6000L



Recensione Sony Alpha 6000L


La Sony Alpha 6000L è una fotocamera mirrorless caratterizzata da un ottimo rapporto qualità / prezzo e da dimensioni particolarmente ridotte. L’interfaccia è abbastanza basilare, sono presenti due ghiere e non più di 10 tasti. Tra le sue caratteristiche principali c’è la grande velocità dell’autofocus, uno dei più rapidi nell’ambito della categoria mirrorless. Risulta dotata di sensore di immagine APS-C da 24,3 megapixel, processore di immagine BIONZ X, display LCD da 3 pollici e un mirino elettronico OLED.

Decisamente ricca in settaggi e personalizzazioni varie, la Sony Alpha 6000L è una macchina fotografica che si colloca nel mercato in una fascia di prezzo media, ma che promette di restituire prestazioni semi-professionali. Vediamo meglio i suoi punti forti e deboli in questa nostra recensione.

Accessori, Design e Materiali

La Sony Alpha 6000 è venduta in dotazione con una cinghia a tracolla, il caricabatteria, la batteria ricaricabile e un cavo USB. Per quanto riguarda i manuali, quello integrale si trova su cd, ma ne è disponibile anche uno in forma sintetica. Infine, nella dotazione rientra anche il software Sony Image Data Converter.

Il design della Sony Alpha 6000 si caratterizza soprattutto per una grande compattezza, basti considerare che le sue dimensioni sono di appena 120 x 66,9 x 45,1 mm.

A prima vista non da una grande idea di solidità ma non lasciatevi ingannare, complice infatti la sua particolare leggerezza, pesa, infatti, circa 350 grammi. Gli angoli sono smussati, e nel complesso appare ben rifinita. Il corpo è in lega di magnesio e l’impugnatura ha un rivestimento morbido che ne migliora l’ergonomia.

Questa fotocamera mirrorless è disponibile in tre colori, argento, bianco e nero. Anche le ottiche condividono con il corpo macchina un peso del tutto esiguo, l’obiettivo Sony 16-70 f/4 OSS infatti, pesa appena 300 grammi.

Controlli ed Ergonomia

Sulla parte frontale della Sony Alpha 6000L non sono presenti comandi. In basso a sinistra si può notare il tasto di rilascio dell’obiettivo e un led che segnala l’autoscatto e fa da appoggio all’autofocus. Sulla parte superiore si trovano la slitta multi interfaccia e un flash a scomparsa. Inoltre, sulla parte laterale troviamo la ghiera del modo di scatto e una ghiera di controllo. Sopra la morbida impugnatura è collegato infine il pulsante di scatto e l’interruttore ON/OFF dell’alimentazione.

La parte posteriore della Sony Alpha 6000L è quella più ricca di comandi e funzioni, maggiormente concentrati verso destra. In gran parte è occupata prevalentemente dal display LCD e in alto da mirino con la conchiglia oculare. A destra del mirino è situata la manopola di regolazione diottrica, che occorre regolare a seconda della propria vista fino a che lo schermo non appare nitidamente nel mirino.

Muovendosi a destra della Sony Alpha 6000 si individua il comando per azionare il flash, ma anche quello per accedere al menu e per bloccare l’esposizione. Nell’angolo, verso l’estremità si trova invece il tasto per la registrazione dei video. Tra i comandi più significativi troviamo il pad attorniato da una ghiera che ruota. Le funzioni che assolve il pad sono principalmente quella di scegliere le informazioni che saranno visualizzate nel mirino elettronico e nello schermo, la regolazione della sensibilità ISO, l’autoscatto, la raffica, ma anche il bilanciamento dell’esposizione. Nella parte centrale del pad si trova il pulsante per confermare, e sotto di esso un pratico tasto per la revisione immediata degli scatti.

Sul fianco sinistro della Sony Alpha 6000 si trova lo sportellino che contiene una porta usb e una presa HDMI. Nella parte sottostante è presente un innesto per treppiedi, mentre sull’obiettivo si trova una ghiera per lo zoom e un’altra per il fuoco manuale.

Nel complesso, l’ergonomia di questa fotocamera mirrorless è molto buona, grazie soprattutto all’impugnatura, che per quanto sia più minuta di quella di una reflex è comunque sufficiente a garantire una buona presa. Un punto a favore è che non occorre per forza un caricabatterie separato, la fotocamera, come molte altre della Sony, si può caricare in presa diretta attraverso un cavetto usb.

La batteria NP-FW50 (da 1020 mAh) ha un’autonomia piuttosto breve (circa 360 scatti per carica), il nostro consiglio infatti è di portare con se qualche batteria di riserva.

Display, Menù e Funzioni Principali

La Sony Alpha 6000L è dotata di uno schermo LCD da 3 pollici con una risoluzione di 921.000 punti. Il display è inclinabile verso l’alto di 90 gradi e verso il basso di 45. Attraverso di esso è possibile gestire con praticità le diverse funzioni selezionabili dal menu, anche all’esterno grazie alla tecnologia WhiteMagic che consente di mantenere una buona visibilità in situazioni di forte illuminazione. Il display ha un rapporto 16/9, e questo forse penalizza un po’ la visualizzazione delle foto. Altro aspetto negativo è il fatto che manca il touch screen, ciò ne peggiora un po’ l’usabilità. Inoltre lo schermo non è inclinabile quando questa fotocamera mirrorless è montata su un treppiede, perché tocca contro la piastra di montaggio della stessa.

Il menu è strutturato da 6 sezioni visualizzabili in versione griglia o in versione elenco: impostazioni ripresa, impostazioni personalizzate, senza fili, applicazione, riproduzione, impostazione. Quando si entra all’interno di ogni sezione, le funzioni sono tante e le possibilità di modifica dei parametri altrettanti. Le funzioni e le opzioni però sono disposte in modo un po’ artificioso e ciò rende difficile e complesso, almeno all’inizio, approcciarsi al menu.

Le funzioni sono tante e si possono incrementare scaricando le app dalla scheda applicazioni direttamente su PlayMemories. Si trovano app che riguardano funzioni creative aggiuntive, come il timeLapse, esposizione multipla, fotoritocco e altre rivolte alla connettività con gli altri dispositivi come il controllo remoto intelligente e il caricamento diretto.

Ci sono tanti stili possibili per le fotografie oltre la configurazione standard, tra cui neutro, vivace e le modalità paesaggi, ritratti, chiaro. Allungando un dito sulla ghiera posteriore, si regolano con rapidità valori come la nitidezza, la saturazione e il contrasto. Si possono selezionare effetti speciali come pop, low key, scatto d’epoca, monocromatico. Con la modalità stile personale invece, è possibile scegliere un certo stile preimpostato, ma al tempo stesso regolarne l’esposizione e i diaframmi.

Abbiamo trovato molto utile la funzione DRO che permette di rendere più chiare le zone d’ombra, in modo tale da migliorare la gamma dinamica.

Con il controllo remoto intelligente è possibile prendere il controllo della Sony Alpha 6000 attraverso un dispositivo mobile, smartphone o tablet. Si può controllare non solo il pulsante di scatto, ma anche parametri come esposizione e bilanciamento, e inoltre gli scatti eseguiti sono inviabili direttamente ai dispositivi mobili. Utile poi, la possibilità di caricare le foto direttamente sui servizi di rete come PlayMemories e Facebook.

PlayMemories è un servizio di video e foto che si basa su cloud di Sony. Con questi, si possono creare album fotografici, e stabilire chi vi può accedere per condividere a sua volta i propri scatti. Le foto sono organizzate per una più rapida ricognizione è c’è la possibilità di condividere automaticamente le foto appena scattate. Attivando la funzione “All Sync” si può fare l’upload in modo automatico di tutte le foto presenti sul pc e sui vari dispositivi mobili in nostro possesso direttamente sul cloud di PlayMemories, senza essere soggetti a limiti di spazio. Servendosi poi, della funzione sincronizza tutto, le foto vengono organizzate automaticamente, con la possibilità di ordinarle in base alla data in cui sono state scattate e di effettuare tagli e ridimensionamenti, compresa l’eventualità di eliminare foto doppie.

La Sony Alpha 6000 ha buone caratteristiche di integrabilità con altri dispositivi, infatti è dotata di connettività NFC e Wi-Fi per una rapida condivisione dei contenuti.

Questa fotocamera Sony supporta inoltre Capture One Express. Con tale applicazione gratuita, è possibile svolgere diverse attività di imaging. Si può per esempio convertire le immagini in bianco e nero servendosi di un’ampia gamma di comandi che consentono di regolare con precisione canali colore e di produrre effetti split toning interessanti. L’applicativo offre anche catalogazione specifica per tipo di immagine e vari strumenti organizzativi che permettono di effettuare ricerche tra i propri scatti in modo più rapido e preciso. Con lo strumento chiarezza poi, è possibile aggiungere alle immagini un contrasto di mezzitoni, al fine di evidenziare dettagli in fotografie che presentano una conformazione complessa. Si possono applicare diverse regolazioni al colore, anche ad uno spettro di colore specifico. Capture One è in grado di recuperare maggiori dettagli in zone d’ombra e nelle alte luci, per migliorare immagini sovra/sottoesposte.

Abbiamo trovato molto utile lo strumento “Grana pellicola”, che consente di aggiungere ai propri scatti la grana, per simulare l’effetto pellicola. Questa funzione si rileva particolarmente utile quando si ottengono degli scatti che magari presentano un rumore eccessivo. Gli effetti possono essere molto soddisfacenti, nonostante si tratti di puro editing, perché la grana che si aggiunge alla foto è basata su un modello fisico di luce che la rende realmente scalabile e molto naturale. Naturalmente lo strumento “grana pellicola” non assolve solamente ad una funzione di correzione, può essere usato benissimo con finalità creative. Con HDR , si possono perfezionare gli scenari ad alto contrasto, funzione molto utile per recuperare le “aree bruciate”.

Ci sono poi diverse funzioni che riguardano più l’aspetto correttivo e il recupero di immagini e scatti compromessi. Capture One Pro permette prima di tutto una vasta quantità di regolazioni locali, tra cui, il bilanciamento del bianco e la riduzione del rumore di luminanza.

Un altro utile strumento è quello indicato come Correzione Punti Chiave. Attraverso questo, si può operare manualmente per apporre correzioni ai punti chiave orizzontali e verticali. La cosa diventa utile nel caso in cui ci si ritrovi per le mani, scatti che presentano distorsioni prospettiche o più semplicemente deformazioni. Abbiamo appurato che per distorsioni di lieve e media entità, questo strumento risulta parecchio efficace.

Tra gli strumenti correttivi interessanti, va annoverata la funzione livelli di riparazione. Attraverso questa è possibile rimuovere dagli scatti inestetismi vari ed elementi indesiderati, servendosi di livelli superiori all’immagine, come quelli che caratterizzano la funzione clona e ripara.

Il mirino è collocato sulla struttura della macchina, ma non ne altera i connotati. Ha una buona qualità, restituendo una buona immagine, con una risoluzione di 1,44 Mpx e copre il 100% dell’inquadratura e proprio come una reflex fullframe, è dotato di un ingrandimento reale di 0,7 pixel. La luminosità del mirino, si può regolare, e anche quando si muove con rapidità l’inquadratura, non è soggetto a scie o problemi di nitidezza.

La Sony Alpha 6000 non ha uno stabilizzatore, si appoggia a quello dei singoli obiettivi. La messa a fuoco sfrutta un sistema ibrido, che combina il rilevamento a contrasto con il rivelamento a fase. Il tipo di messa a fuoco dipende dal soggetto inquadrato; a seconda che questi sia fisso o dinamico, la fotocamera sceglierà i punti di rilevamento, di contrasto nel primo caso o di fase nel secondo.
Esiste anche la possibilità di mettere a fuoco una certa e specifica aerea dell’inquadratura, come la zona centrale, ma anche un qualsiasi altro punto. Per effettuare gli spostamenti dell’area di messa a fuoco ci si serve della ghiera superiore, mentre per ampliarne o ridurne la dimensione, ci si serve della ghiera posteriore. Abbiamo trovato molto utile, le funzioni Eye AF e Lock-on-AF. La prima permette di trovare e mettere a fuoco l’occhio più vicino della persona inquadrata; la seconda invece trova e mette a fuoco i soggetti in movimento, conservando il fuoco anche nel caso in cui questi si muovano.

Le modalità di messa a fuoco sono quella singola ( AF-S ), e poi continua (AF-C), automatica (AF-A ) e per ultimo a inseguimento.
Quando si seleziona la messa a fuoco in modalità manuale, va ad attivarsi la funzione di focus peacking. Tra i pregi dell’autofocus, la sua velocità. Anche in condizioni di luce scarsa, questa mirrorless restituisce con una buona velocità la messa a fuoco.

Il bilanciamento del bianco, è impostabile su 9 diversi valori predeterminati e le iso possono essere regolate anche manualmente con passi di 1/3 EV, su intervallo che va da 100 a 25600.

C’è la possibilità di salvare le fotografie in formato 16:9 o 3:2 con risoluzione di 6,12 o 24 Mpx in Jpeg, in raw, oppure in raw più jpeg. Per utilizzare il flash, occorre alzarlo manualmente. Ha una potenza discreta e può riuscire ad illuminare un ambiente mediamente buio.

La Sony Alpha 6000L ha tre diverse velocità di raffica, bassa (2,5fg/s), media (6 fg/s) e alta (11fg/s). L’esposizione è stabilita al primo scatto, mentre la messa a fuoco è determinata scatto per scatto. Questa mirrorless ha delle ottime capacità di catturare soggetti in movimento, difficile da eguagliare anche per una reflex.

Qualità Lenti, Immagini e Video

La Sony Alpha 6000L è fornita in kit con un obbiettivo piuttosto versatile, il Sony 16-50, di dimensioni contenute, compatto e stabilizzato. Quest’ottica pesa 116 grammi e ha un ingombro massimo di 29,9 mm una volta ritratto. Risulta dotato della funzione powered zoom che permette di diminuire il rumore e di aumentare la fluidità.

La stabilizzazione dell’immagine (SteadyShot) è buona e nel complesso sia le foto che i video, appaiono fluidi e senza sfocature. La lunghezza focale dell’obbiettivo equivalente a 35 mm: 24 mm – 75 mm.

L’Alpha 6000 ha un sensore APS CMOS Exmor® HD da 24,3 megapixel, la cui sensibilità varia tra le 100 ai 25600 ISO, considerando passi di 1/3 EV. Il sensore si serve di microlenti angolate per ottimizzare la raccolta della luce e la sensibilità alla stessa.

Questa fotocamera mirrorless è dotata di un processore di immagini BIONZ X, che garantisce ottime performance nell’elaborazione dei dati e che si rivela particolarmente celere nella riproduzione delle texture, e di avere la capacità di restituire immagini realistiche e con dei toni ad alto tasso di gradazione. A confermare le buone capacità del processore è senz’altro il rapporto segnale/rumore. Con la Sony Alpha 6000 si possono realizzare fotografie senza rumore eccessivo a patto che non si superino i 12800 iso. Un valore comunque ottimo che la pone ad un livello di tutto rispetto, vicino ad altre macchine come la Canon 700D e di poco inferiore alla Nikon D7000.

La Sony Alpha 6000 può riprendere video in HD a 1280 x720 e in Full HD a 1920x 1080 e registrando l’audio in stereo. Per riprendere si possono utilizzare impostazioni manuali o automatiche. Il meccanismo di autofocus dimostra qualche piccola incertezza quando si tratta di effettuare riprese. Infine, c’è la possibilità di scegliere diverse modalità di ripresa video, tra cui 60p/50p, 60i/50i o 24p/25p.

Le Nostre Opinioni

La Sony Alpha 6000 è una fotocamera mirrorless dalle dimensioni ridotte e leggera, costruita in lega di magnesio e ottimamente trasportabile. I comandi sono essenziali, ma comodi e ben disposti, inoltre sono in gran parte personalizzabili.

La fotocamera è dotata di un mirino Mirino OLED Tru-Finder ad alta risoluzione, che si è dimostrato affidabile non presentando problematiche comuni a molte fotocamere, come le perdite di nitidezza o il rumore eccessivo in scene semibuie, problema che affliggeva il precedente modello della casa, la NEX-7.

Il display è nitido ma presenta diversi aspetti che non convincono, come l’assenza del touch, la difficoltà ad inclinarsi in presenza di un treppiedi, e l’inadeguatezza del suo rapporto d’aspetto a 16:9.

A porsi come punto di forza della Sony Alpha 6000L è sicuramente la rapidità del’autofocus, grazie al sistema ibrido contrasto/fase che gli consente di individuare e rincorrere un soggetto in movimento anche collocato lateralmente, impresa che anche per una reflex è ardua.

Il sensore CMOS e la sua sensibilità, gli consentono di produrre foto non sfuocate neanche in condizioni di scarsa luce. L’autofocus perde giusto qualche punto di efficienza durante la registrazione dei video.

La qualità dell’immagine invece è di ottimo livello, sia dal punto di vista della risoluzione, che da quello della definizione, cosi come anche la qualità video che rimane però una funzione secondaria della Sony Alpha 6000.

Ci sentiamo di consigliare la Sony Alpha 6000 a chi ha l’esigenza di un prodotto più leggero, più compatto e meno ingombrante di una reflex, ma capace di offrire comunque una buona qualità d’immagine.

Scheda Tecnica Sony Alpha 6000L


  • Sensore APS CMOS Exmor® HD da 24,3 megapixel con processore BIONZ X™
  • Messa a fuoco automatica ibrida (rilevamento di fase e del contrasto)
  • Versatile sistema di obiettivi intercambiabili con innesto E
  • Controllo manuale completo per fotografia creativa
  • Condivisione semplice e controllo con Wi-Fi ® e NFC One-touch
  • Compatibilità Obiettivi: Obiettivi innesto E di Sony
  • Tipo di Sensore: Sensore APS CMOS Exmor® HD di tipo APS-C (23,5 x 15,6 mm)
  • Numero di Pixel (effettivi): Circa 24,3 megapixel
  • Sensibilità ISO: Foto: equivalente a ISO 100-25.600 (1/3 stop EV), AUTO (ISO 100-25.600, limite inferiore e superiore selezionabili); Video: equivalente a ISO 100-12.800 (1/3 stop EV) / AUTO (ISO 100-12.800, limite inferiore e superiore selezionabili)
  • Durata della Batteria: Circa 310 scatti (mirino) / circa 360 scatti (monitor LCD)
  • Tipo di Mirino: Mirino elettronico da 1 cm (0,39″) a colori
  • Tipo di Schermo: TFT ampio da 7,5 cm (tipo 3)
  • Tutte le Specifiche Tecniche Complete sul sito Ufficiale


Sony Alpha 6000L – Recensione ultima modifica: da Staff FotocameraTop

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Staff FotocameraTop

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2 Commenti in "Sony Alpha 6000L – Recensione"

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Davide

Hai scritto che il display non è inclinabile se montato su un treppiedi. Non ho capito in che direzione non è possibile inclinarlo.
Se volessi girarlo verso l’alto in modo tale da vedermi mentre mi riprendo è possibile?

Staff FotocameraTop

Ciao Davide, nella recensione abbiamo scritto che il display di questa fotocamera può essere inclinato verso l’alto solo di 90°, quindi non è possibile inclinarlo in modo tale da riuscire a vedersi mentre si sta filmando 😉

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