Migliore Fotocamera MirrorlessQual è la Migliore Fotocamera Mirrorless per le tue esigenze? Troppi modelli e non sai Quale Fotocamera Mirrorless Comprare?

In questa pagina troverete la nostra selezione con tutte le Migliori Fotocamere Mirrorless di quest’anno. La nostra classifica sarà costantemente aggiornata con tutte le Fotocamere Mirrorless Consigliate che abbiamo recensito per voi, prendendo in considerazione gli elementi più importanti come la qualità dell’immagine, la qualità dei materiali, le funzionalità e soprattutto il rapporto qualità / prezzo.

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Le Migliori

Le Migliori Fotocamere Mirrorless

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless per Professionisti

Sony Alpha 7 II M2

Sony Alpha 7 II M2


Sony Alpha 7 II M2: la Sony Alpha 7 II è uno dei prodotti di punta quando si parla di fotocamere mirrorless, integrando hardware e software di prim’ordine, uniti a una progettazione ingegneristica all’avanguardia. Il sistema di stabilizzazione a 5 assi, il cui utilizzo è raro anche tra le fotocamere professionali, si occupa di annullare le vibrazioni e l’effetto mosso, riuscendo a realizzare primi piani e scene notturne di una nitidezza unica. Questa funzione vede uno sfruttamento forse ancora maggiore utilizzando lo zoom, condizione in cui spostamenti anche molto piccoli possono causare grandi spostamenti nell’immagine; basta pensare che la compensazione è paragonabile a una velocità maggiorata dell’otturatore di 4,5 passi. Il corpo macchina vede la presenza di un innesto di tipo E ma, per aumentare la disponibilità di obiettivi tra cui scegliere, è predisposto un adattatore per utilizzare i prodotti con un innesto di tipo A; qualunque sia l’obiettivo montato, questo dialogherà con la Alpha 7M2, in modo da agire in sintonia con essa ed ottenere i risultati migliori possibili. L’autofocus è di tipo ibrido e prevede una copertura a 117 punti, con un’ampia zona di copertura, che riesce a seguire in modo fluido i soggetti riconosciuti in movimento, arrivando in alcune condizioni ad anticiparne la posizione futura, per una messa a fuoco perfetta. Il sensore di immagini è il CMOS Exmor® full frame proprietario da 35mm, che offre una risoluzione di 24.3 Megapixel, cui si affianca il processore di immagini BIONZ X™; una serie di formati sono stati aggiunti ai tradizionali, tra cui spicca un nuovo formato RAW non compresso a 14 bit. Il menù è completo e ricco di opzioni tra cui scegliere che consentono di effettuare foto e riprese di alta qualità, riducendo al minimo l’elaborazione in post produzione; la struttura è solida e ragionata, ogni pulsante è al posto giusto e tutto è a portata di dito. Lo schermo è un 3 pollici con tecnologia TFT LCD inclinabile verso l’alto di circa 107 gradi e verso il basso di circa 41 gradi con visualizzazione ottimale anche sotto la luce del sole, grazie alla tecnologia WhiteMagic™, mentre tutta la struttura è a prova di polvere e schizzi, rendendola utilizzabile in quasi ogni situazione meteorologica. L’Alpha 7M2 presenta la possibilità di dialogare con altri dispositivi, come smartphone e tablet, per utilizzarli come mirini e per effettuare una serie di operazioni base; il collegamento può avvenire tramite Wi-Fi o chip NFC, garantendo quindi un’ampia gamma di prodotti.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Sony Alpha 7 II M2

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless Compatta

Olympus OM-D E-M10

Olympus OM-D E-M10


Olympus OM-D E-M10: l’Olympus E-M10 è una system camera dalle dimensioni molto compatte, soprattutto grazie all’assenza degli specchi interni (particolarità che la fa ricadere di diritto tra le mirrorless) che ha contribuito molto a ridurre le misure. Una fotocamera Micro QuattroTerzi sulla quale sono state utilizzate un gran numero di tecnologie molto sofisticate e decisamente interessanti; la promessa di questa Olympus è quella di riuscire a superare le Reflex digitali per dimensioni ed eccellenza dell’immagine. Riguardo le dimensioni niente da dire, avendo ottenuto una fotocamera se non tascabile quantomeno trasportabile facilmente; riguardo la qualità d’immagine si tratta di una promessa che ha i suoi fondamenti ma che presa così in assoluto sa di pubblicità. La presenza di un grande mirino elettronico, di un sistema per la stabilizzazione dell’immagine su 3 assi a elevate prestazioni, di un autofocus ad alta velocità, flash e WiFi integrati sono ottimi punti di partenza e, insieme a una gamma di obiettivi molto ampia, rendono la E-M10 un prodotto tra i più versatili, anche se per ottenere ciò si rende necessario un certo investimento. Il mirino elettronico è un elemento su cui sviluppando fotocamere mirrorless si punta molto, essendo l’interfaccia reale dell’operatore con la foto che verrà creata; in questa Olympus è stato sviluppato un sistema per controllare il risultato dell’applicazione di un filtro o un effetto creativo prima di scattare, con livelli di luminosità molto vicini al naturale. Il sistema di stabilizzazione su tre assi fa in modo che la fotocamera possa essere utilizzata tranquillamente con una sola mano, senza per questo andare a inficiare il risultato finale, sia nelle foto che nei video in cui, entro una certa entità, minimizza le sfocature e l’effetto mosso. La tecnologia crescente ha visto un’integrazione tra le fotocamere in generale e gli altri dispositivi tecnologici: se in alcuni casi ciò si limita alla possibilità di inviare le foto scattate uno smartphone, pc o tablet, o di utilizzare questi ultimi per lo scatto, in questo caso si è fatto un passo decisamente in avanti, avendo la possibilità di controllare in remoto regolazione del diaframma, tempo di esposizione e tutto quanto ci sia con controlli digitali; addirittura è prevista la possibilità di utilizzare tramite smartphone lo zoom ottico, anche se questa funzionalità prevede un obiettivo predisposto, e al momento l’unico disponibile è il M.ZUIKO DIGITAL ED 1:3.5-5.6 EZ da 14-42mm. L’autofocus è realmente molto veloce ma ciò che lo rende appetibile in questa fotocamera è la capacità, una volta selezionata la parte di interesse, di seguirla anche se in movimento, dettaglio questo fondamentale per scatti nella natura. Se da un lato i 16 Megapixel effettivi possono sembrare pochi a colpo d’occhio, con l’ausilio di tutta la tecnologia utilizzata i risultati ottenuti sono eccezionali. Il prezzo del solo corpo macchina si aggira intorno ai 500€, cui va sommato ovviamente il costo degli obiettivi necessari; destinata a un mercato semi professionale o comunque per un amatore che sia un fotografo mancato è una fotocamera sicuramente valida e che assicura ottime prestazioni. La semplicità d’uso, anche se ovviamente inferiore rispetto a molte compatte, la rendono facilmente utilizzabile anche da chi vuole un prodotto da usare a livello familiare, e ha il portafogli abbastanza gonfio da potersela permettere.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Olympus OM-D E-M10

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless per Design e Materiali

Fujifilm X-T10

Fujifilm X-T10


Fujifilm X-T10: la Fujifilm X-T10 è una fotocamera che fa della compattezza e leggerezza un vanto, risultando così tra le più piccole di questo segmento. Di tipologia Mirrorless, Fujifilm ha utilizzato un buon supporto hardware e software per non far sentire la mancanza degli specchi, creando un prodotto che con i suoi 16 Megapixel effettivi, il sensore APS-C X-Trans CMOS II e una sensibilità massima ISO 51200, si presta bene a molti utilizzi. Creata per il segmento amatoriale di fascia alta o come semi professionale, la resistenza agli urti è fondamentale; le piastre superiore ed inferiore sono in magnesio pressofuso, molto resistente, mentre le tre ghiere sono state realizzate in alluminio fresato. Questi materiali, uniti alla copertura per la parte restante del corpo macchina la rendono una tra le migliori fotocamere mirrorless per qualità di costruzione, molto in linea con gli standard estetici del passato. La Fujifilm X-T10 risulta inoltre molto adatta ad essere usata in viaggio o comunque in contesti improvvisati, con un’ergonomia studiata nei dettagli e un utilizzo non eccessivamente complicato; l’autofocus è stato studiato per dare il meglio di se anche in assenza di un operatore esperto, con il sistema tradizionale a punto singolo con 49 punti di messa a fuoco, cui si affiancano la modalità Zone e quella Wide/Tracking che sfruttano un’area più grande, a 77 punti, rendendo la fotocamera pronta ad immortalare soggetti in movimento. Fujifilm è nata nel mondo della fotografia, ma prima di creare fotocamere, si è dedicata allo sviluppo di pellicole (da oramai 80 anni); questa esperienza è stata sfruttata nella produzione software con quella che probabilmente è la più ampia gamma di simulazioni pellicola che, se utilizzata a dovere, rende la necessità di una post produzione sul singolo scatto quasi inutile. Il mirino elettronico EL a 2,36 M punti si sostituisce bene a quello ottico con un ritardo minimo di 0,005 secondi che se da un lato possono essere tanti nel settore professionale (anche se obiettivamente solo in alcuni contesti) sono un’eccellenza nelle fotocamere mirrorless. Gli obiettivi supportati sono i Fujinon che, con una gamma di 18 prodotti permettono di ottenere dalla X-T10 risultati ottimi. Tra i vari formati supportati anche quello RAW con un livello di elaborazione minimo e una ricchezza di particolari notevole. Il corpo macchina ha un prezzo di quasi 1000€, assolutamente non alla portata dei più, ma difficilmente si potrà dire che è spropositato per quanto la fotocamera offre.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Fujifilm X-T10

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless con la Risoluzione più Alta

Olympus OM-D E-M5 Mark II

Olympus OM-D E-M5 Mark II


Olympus OM-D E-M5 Mark II: sicuramente un modello fotocamera mirrorless di fascia. La Olympus OM-D EM5 Mark II punta molto sulla nitidezza dell’immagine, è infatti una delle prime mirrorless a montare uno stabilizzatore integrato di immagini su 5 assi, per poter prendere in considerazione, al momento dello scatto, qualunque movimento possibile. Se nelle foto la stabilizzazione è importante, è nei video che risulta fondamentale: la capacità di questa fotocamera di registrare video a mano libera con uno sforzo molto ridotto, e il suo alto bitrate a 77 Mbps, consentono la creazione di video di prima qualità in Full HD. Sarebbe stato interessante la possibilità di registrare in Ultra HD (il cosiddetto 4k) ma bisogna tener presente che un anno fa, quando la E-M5 Mark II è stata lanciata sul mercato, era una tecnologia ancora non diffusa. Con dimensioni e peso ridotte di oltre un terzo rispetto alle tradizionali Reflex, la portabilità di questo modello è buona, anche se ovviamente non è una fotocamera da tasca; la resistenza a polvere, schizzi e gelo la rendono da un lato utilizzabile in un gran numero di condizioni ambientali, dall’altro consente di tenere la mente libera da preoccupazioni per i piccoli imprevisti quotidiani. Lo schermo LCD touchscreen può essere inclinato e ruotato su ogni inclinazione, aumentando le capacità di scatto dell’operatore. Il lato positivo di una fotocamera digitalmente avanzata è la possibilità di vederne le funzionalità incrementate anche solo con un aggiornamento software, a patto ovviamente che l’hardware sia in grado di supportarlo: ecco che allora rispetto alla versione iniziale sono stati aggiunti il Focus Bracketing in grado di migliorare gli scatti macro, effettuando più foto con piccole variazioni nella messa a fuoco che saranno poi elaborati internamente, e il Flat Color Movie, per rendere neutri tutti i colori e semplificare l’editing video successivo; si è in attesa di ulteriori aggiornamenti del firmware, con la speranza di vedere questo Olympus ulteriormente potenziata. In una fotocamera da 16,1 Megapixel effettivi è possibile comunque ottenere una risoluzione finale da 40 Megapixel grazie alla tecnologia 40M High Res Shot, che sovrapponendo otto scatti realizzati in sequenza permette da un lato di aumentarne enormemente la risoluzione e dall’altro di ridurne quasi totalmente i difetti. Il Wi-Fi integrato consente di collegare la fotocamera a vari dispositivi come smartphone e tablet, potendo gestire in remoto non solo lo scatto, quanto la regolazione del diaframma, il tempo di esposizione e altre impostazioni, senza necessità di toccare la macchina. Il solo corpo macchina ha un prezzo che se non supera, si aggira intorno ai 1000€, un prezzo interessante per un prodotto di fascia così alta, ma comunque alto; consigliata a chi può permettersi di spendere altre diverse centinaia di euro per gli obiettivi, con la consapevolezza che avrà tra le mani un Mirrorless di prim’ordine.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Olympus OM-D E-M5 Mark II

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless per Principianti

Sony Alpha 5100L

Sony Alpha 5100L


Sony Alpha 5100L: nello sviluppo delle fotocamere Mirrorless, questa Sony Alpha 5100L rappresenta un prodotto sicuramente ben riuscito, adatto soprattutto ai chi è alle prime armi nel mondo della fotografia digitale, in cui un uso intelligente della tecnologia, ha sviluppato una valida alternativa alle classiche Reflex. La presenza di un processore BIONZ X™ al suo interno, assicura un’ottima riproduzione dei dettagli con un aspetto naturale, andando a ridurre il rumore a zone secondo algoritmi molto avanzati, mentre una tecnologia sviluppata per la riduzione della diffrazione porta significativi miglioramenti all’uso di qualunque obiettivo. Lo stesso processore dà prova della sua validità quando si parla dell’Autofocus ibrido veloce, fiore all’occhiello di questa fotocamera: rilevamento di fase a 179 punti, che copre un’area molto ampia, assicurando una messa a fuoco in solo 0,07s. Se da un lato probabilmente non si tratta del valore più basso di questa categoria, unito al tracking dei soggetti in movimento, l’utilizzo durante lo scatto continuo a 6fps, la possibilità di regolarne durata e velocità e la capacità di riconoscere gli occhi e mantenere il focus su questi ultimi, è abbastanza da rendere la Alpha 5100L adatta ad ogni contesto e decisamente versatile.
La stessa versatilità della fotocamera si manifesta splendidamente anche con la presenza di un pulsante fisico dedicato alla registrazione video in FullHD, evitando di costringere l’operatore a lunghe selezioni tra i vari menù e grazie al display ampio 3 pollici, che rimane negli standard di categoria ma ha la possibilità di essere ruotato verticalmente di 180 gradi, permettendo di scattare da qualsiasi angolazione. Per questa Sony, come per altri prodotti, è stata prevista una certa dose di interazione con altri dispositivi, che ad essere sinceri delude un po’ per la limitatezza di quanto fattibile in remoto; il chip NFC consente ad alcuni smartphone che presentano questa stessa tecnologia di essere accoppiati alla fotocamera con il solo avvicinamento. Un difetto lo troviamo probabilmente nel flash, integrato a scomparsa, il cui supporto sembra essere decisamente fragile. Il prezzo è ben al di sotto dei 500€ e spesso è possibile averla con un obiettivo già compreso (ma non aspettiamoci specifiche di prim’ordine), particolare non da poco nel mondo degli obiettivi intercambiabili in cui spesso a fronte di un corpo macchina dal prezzo contenuto ci si trova davanti prezzi decisamente diversi per gli obiettivi.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Sony Alpha 5100L

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless Qualità / Prezzo

Sony Alpha 6000L

Sony Alpha 6000L


Sony Alpha 6000L: ciò che colpisce immediatamente di questa Mirrorless della Sony è il sensore di immagine APS-C da 24,3 megapixel effettivi; anche se bisogna fare attenzione alla trappola di considerare il mero numero di megapixel come qualcosa di fondamentale, il segmento e la tecnologia utilizzata ne assicurano un reale utilizzo pratico; questo sensore, con dimensioni simili a quelle di una reflex tradizionale, ha un’elevata sensibilità agli ambienti con scarsa illuminazione e si adopera automaticamente per ridurre i disturbi su tutte le sensibilità, da ISO 100 a ISO 25600. Il processore di immagini è il BIONZ X™, utilizzato su diversi prodotti della stessa casa produttrice sempre con ottimi risultati, data la grande velocità di elaborazione e, di conseguenza, capacità di trasferire texture e dettagli con le stesse caratteristiche della visione a occhio nudo. Punto di forza di questa fotocamera mirrorless è sicuramente la tecnologia Autofocus, che sfrutta un sistema ibrido e molto veloce per una serie vasta di applicazioni: si parla di un Autofocus con 179 punti massimi, oltre a quello tradizionale di 25 punti, in grado di coprire la quasi totalità dello schermo e dell’immagine, in grado di catturare i movimenti e riconoscere le dimensioni del soggetto e utilizzato sia nei video che nelle foto; se nelle foto consente di avere il controllo pieno della situazione, e nei video di mantenere il focus su quanto ci interessi, questo sistema avanzato è utilizzato anche con la funzione scatto continuo, in cui con una velocità di 11fps permette di avere una serie di scatti a fuoco, tra cui poi scegliere quello perfetto. Il funzionamento pratico è fluido e intuitivo, tutto è stato disposto nel posto migliore per essere raggiunto senza distogliere lo sguardo dall’inquadratura; la presenza di alcuni pulsanti personalizzabili rendono la 6000L molto versatile ed adattabile a chiunque. Lo schermo LCD da 3 pollici permette un ampio angolo di rotazione, anche se la visualizzazione non è delle migliori, nonostante i 921.600 punti, mentre il mirino OLED Tru-Finder™ ad alta risoluzione copre la totalità dell’inquadratura; il sistema ottico vede la presenza di quattro lenti asferiche, fornendo un angolo di visione di circa 33° e buoni dettagli per tutta l’estensione di quanto inquadrato. La possibilità di connettere alla fotocamera dispositivi quali smartphone o tablet tramite Wi-Fi o chip NFC è molto comoda, anche se l’utilizzo pratico è limitato solo ad alcune funzioni. Il prezzo è di circa 600€, che comprende corpo macchina e un obiettivo base, sicuramente appetibile per chi sta valutando l’acquisto di una mirrorless di fascia medio-alta con ottime prestazioni ma senza la pretesa di essere destinata ad un utilizzo professionale.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Sony Alpha 6000L

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless per girare Video in 4K

Panasonic Lumix DMC-GH4EG-K

Panasonic DMC-GH4 Lumix G


Panasonic DMC-GH4 Lumix G: La Panasonic Lumix DMC-GH4 è una fotocamera Mirrorless che colpisce immediatamente per il design, innovativo e dalle forme tutt’altro che classiche che colpisce notevolmente anche per la robustezza percepita; la percezione è però reale, dato che la struttura di base prevede un telaio in lega di magnesio molto resistente e. La presenza di selettori, giunzioni e pulsanti sigillati la rendono a prova di schizzi e polvere, con la dovuta precisazione che ciò è ben diverso dall’essere una macchina impermeabile. Sia nella parte superiore che su quella inferiore della fotocamera i pulsanti sono disposti in maniera intelligente, per essere raggiunti senza movimenti eccessivi della mano dalla posizione di puntamento; tre pulsanti dedicati alla compensazione dell’esposizione, alla regolazione del bilanciamento e all’impostazione ISO permettono di avere tutto sotto controllo senza necessità di utilizzare i menù interni. Con un sensore digitale Live MOS da 16,05 Megapixel non presenta sorprese sotto questo aspetto mentre il mirino posteriore a 2.359.000pixel e il monitor da 1.040.000pixel con tecnologia OLED hanno prestazioni eccezionali. La presenza di un processore di immagini quad core, il Venus Engine, migliora la sensibilità a livelli ragguardevoli, con valore di punta di 25.600; un pulsante apposito per la registrazione permette la creazione di video a risoluzioni 4k o 2k in MOV/Mp4, ben oltre gli standard di categoria, funzione particolarmente apprezzata da chi ha un uso variegato di una fotocamera. Molto interessanti il Focus Picking e il Comando luci ed ombre; il primo permette di visualizzare dettagliata della zona di massima messa a fuoco monitorando il soggetto sul Live View, con la possibilità di usare a tal proposito anche smartphone o tablet; il secondo, invece, permette la regolazione separata di luci e ombre con 3 modelli predefiniti e la possibilità di personalizzazione. Il sistema di Autofocus a contrasto avanzato vede l’utilizzo della tecnologia DFD che va a ridurre i tempi di messa a fuoco a 0,07s, con risultati migliori all’aumentare della lunghezza focale. É facile notare come, in un mercato che presenta prodotti sempre più autonomi e indipendenti dall’operatore, Panasonic si stia direzionando verso soluzioni che lo facilitano nella scelta, senza sostituirsi a lui. Con un costo di oltre 1000€ per il solo costo macchina è chiaro che la qualità va pagata. Sicuramente alla portata di pochi considerando le spese per gli obiettivi, ma non si tratta di una fotocamera per l’amatore e a tratti neanche per il semiprofessionista.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Panasonic DMC-GH4 Lumix G

 

La Migliore Fotocamera Mirrorless con Doppia Stabilizzazione

Panasonic Lumix DMC-GX8H

Panasonic Lumix DMC-GX8H


Panasonic Lumix DMC-GX8H: la Panasonic Lumix DMC-GX8H è una fotocamera mirrorless che offre una qualità delle immagini decisamente elevata, potendo contare su un sensore MOS Digital Live da ben 20.3 Megapixel, che consente tra l’altro la registrazione delle immagini a sensibilità ISO 25600 e un’eccezionale riduzione del rumore, anche grazie alla combinazione con il Venus Engine. Uno dei suoi pregi maggiori, riguarda proprio la stabilizzazione dell’immagine, infatti la Panasonic DMC-GX8H Lumix si avvale del DUAL I.S. che si occupa di far collaborare lo stabilizzatore del corpo macchina con quello dell’obiettivo, in modo da avere dei risultati eccezionali. La fotocamera mirrorless Panasonic Lumix GX8H supporta inoltre la registrazione video in Ultra HD (4K) ma ciò che stupisce maggiormente, è la possibilità, con l’utilizzo della modalità 4K PHOTO, di estrapolare un singolo fotogramma da un video, ottenendo di fatto una foto in risoluzione Ultra HD, da salvare come immagine in 8 Megapixel, con la funzione 4K Burst S/S. Le altre due funzioni disponibili, la 4K Burst e la 4K Pre-Burst consentono, l’una di effettuare una serie di scatti da 8 Megapixel in rapida sequenza non appena viene premuto il pulsante dell’otturatore, l’altra di registrare una sequenza video che va da un secondo prima a un secondo dopo la pressione dell’otturatore. Queste peculiarità, sfruttate assieme, consentono di poter effettuare tra le altre cose una messa a fuoco a posteriori, che sfrutta la grossa capacità di immagazzinamento dati del sensore e del processore per scattare e scegliere successivamente come salvare una foto. Il mirino elettronico poi è inclinabile e offre una risoluzione di 2.360.000 punti con un ingrandimento pari a 0,77x, paragonabile a una fotocamera da 35 mm, mentre il monitor posteriore, completamente orientabile, garantisce la possibilità di trovare prospettive sempre nuove; il controllo touch permette la messa a fuoco immediata del soggetto semplicemente toccando l’elemento sullo schermo, con addirittura la possibilità di rilasciare l’otturatore. Questa GX8H è destinata sicuramente a un target di fascia alta per quanto riguarda gli amatori, con i suoi 1500€ per avere il corpo macchina e un obiettivo base, o di fascia media per i professionisti. Il prezzo è in linea con quanto offerto, forse leggermente superiore, ma a certi livelli si sa, si paga anche il marchio.

>> Leggi la nostra Recensione sulla Panasonic DMC-GX8H Lumix G

 

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